Tag: Fridays For Future

  • FRIDAY FOR FUTURE: ADESSO TOCCA A NOI

    FRIDAY FOR FUTURE: ADESSO TOCCA A NOI

    FRIDAY FOR FUTURE: ADESSO TOCCA A NOI

    Il 23 settembre 2022. Ancora una volta, Napoli si colora di verde.

    Nell’aria, cartelloni e slogan. Le urla di rivoluzione non tardano a smuovere e a invadere i vicoli della città. Il mondo, o meglio i giovani, non sono più silenti dinanzi all’indifferenza del mondo.

    Noi, eredi del futuro incerto scendiamo in piazza e gridiamo a gran voce: “Non abbiamo un pianeta B!”.

    Questa è la manifestazione “friday for future”. L’iniziativa ambientalista mosse i primi passi nel novembre del 2018, in Australia, ispirata alla coraggiosa ribellione di Greta Thunberg verso la pericolosa disattenzione per i cambiamenti climatici, destinati ad un tragico epilogo. La visione di così tanti ragazzi responsabili e coscienti riguardo al proprio futuro che si attivano spaventati è stata impressionante: decine di studenti da ogni scuola di Napoli e provincia sono impegnati, in questa giornata, a mandare un messaggio importante con più frasi e simboli possibili, cercando di farsi notare.

    Abbiamo anche visto quanto poco basti alla nostra Terra per respirare un po’ meglio: durante il periodo del lockdown l’inquinamento è diminuito considerevolmente; ma non appena ne ha avuto l’occasione, l’uomo ha ricominciato a rispettare sempre meno il posto in cui vive, seguendo routine e abitudini sbagliate e dannose.

    Ci battiamo, inoltre, anche per gli obbiettivi che noi, nel nostro piccolo, non possiamo raggiungere: denunciamo , attaccandoli, i comportamenti sbagliati da parte delle grandi strutture, dei grandi paesi del mondo. Infatti le aziende continuano imperterrite ad inquinare il pianeta senza preoccuparsi di ciò che rimarrà alla nostra e alle prossime generazioni. Protestiamo, quindi, affinché si possa avere finalmente una risposta positiva anche da parte loro.

    Invito perciò chiunque, attraverso le piccole azioni quotidiane, a contribuire e ad aiutare noi giovani che manifestiamo per un mondo più pulito e vivibile, con la speranza che tutti comincino a prendere a cuore la questione, ricordando che riguarda tutti noi.

    Aurora Schettino e Laura Scognamiglio, 3B Classico

  • FFF: 24 Settembre 2021

    FFF: 24 Settembre 2021

    Il 24 settembre 2021 una rappresentanza di alunni del nostro liceo si è recata a Napoli per partecipare alla manifestazione del movimento ambientalista internazionale Fridays For Future. Il corteo è partito da piazza Dante, dove gli alunni di tutte le scuole si sono incontrati per proseguire insieme. Durante il tragitto abbiamo mostrato tutti gli striscioni e cartelloni preparati, intonando cori di protesta. In particolare abbiamo realizzato un disegno del QR code del link della petizione indetta dalla nostra scuola con l’obiettivo di salvare il fiume Sarno, per invitare gli altri ragazzi a firmarla e condividerla.

  • Earth Day’s 2020- 50th anninersary

    Earth Day’s 2020- 50th anninersary

    In recent years, the focus on Earth Day has become ever greater.

    But what is Earth day? Mainly, a day dedicated to the environment for the protection of the planet: every year, in fact, on April 22, events are organized all over the world, during which you become aware of the theme of ecology and get information on the health of the planet. In short, a great ecological event that originated from a very serious environmental disaster that involved the United States in 1969: the oil spill from a Union Oil well.

    This event led Democratic Senator Gaylord Nelson to become more interested in environmental issues, and people were so interested in the problem  to participate  actively.

    There were many American citizens who participated in the first Earth Day on April 22, 1970 , about 20 million people among citizens, universities, institutions – to the point that the following year the UN formalized its participation and commitment to the ‘initiative. Since then 175 countries have been involved.

    Every year on Earth Day a point is made on the state of health of the planet and, in some cases, international agreements are  being signed for the reduction of emissions or the use of green energy.

     

    But…Earth Day is going to look a little different this year (22 April 2020).

    With the Coronavirus pandemic continuing to spread, cities, counties, states and entire countries are taking measures to try and reduce its effects. Many have shut down businesses and have set travel restrictions, but each place is dealing with the situation differently. “Social distancing” is strongly recommended,

    COVID-19 has also posed a challenge for what was predicted to be the largest global mobilization in history. April 22, 2020, marks the 50th anniversary of  Earth Day. The long list of Earth Day events which had to take place locally and around the globe have been restructured or canceled. Many mobilization efforts are now taking a digital-first strategy to observe Earth Day unlike any other.

    In celebration of its 50th anniversary the Earth Day Network is organising the multiple special programs that include Citizen Science which is to collect one billion data points to measure air quality, water quality, pollution and human health and Foodprints for the future  to educate people about the connection between food and climate change.

    On April 22, join another important global digital mobiltization  EARTHRISE, that drives actions big and small, gives diverse voices a platform and demands bold action for people and planet. EARTHRISE will fill the digital landscape with global conversations, calls to action, performances, video teach-ins and more.

    While Earth Day may be going digital environamentalists’ goal remains the same: to mobilize the world to take the most meaningful actions to make a difference. Below are ways to participate:

    Exercise your right to express, promote and defend your ideas. While it is   not be able to assemble in-person, we can still create a mass outcry and a mass outpouring of support online.

    • Take action: Share what you’re doing, today and from where you are:What are you fighting for — it could be for your children, for frontline communities, for safe water to drink. What compels you to act, and why are you in this fight?
    • Add your voice to this global demand for action with #EarthDay2020 and #EARTHRISE.

    ACT: Everyone can do something. Join on the earthday.org; earthdayitalia.org and on @earthdaynetwork on social media for 24 hours of action with EARTHRISE

    A new, powerful way for us to demand action and drive change.

  • Fridays For Future a Napoli: ambientalisti ipocriti?

    Fridays For Future a Napoli: ambientalisti ipocriti?

    Venerdì 27 settembre 2019 si è tenuto a Napoli il terzo sciopero contro il cambiamento climatico. È stata indubbiamente una giornata importante, durante la quale noi tutti abbiamo potuto protestare in modo pacifico contro l’inquinamento ambientale.  Per molti giornalisti questa manifestazione ha dimostrato il grande interesse dei giovani nei confronti dell’ambiente, il loro impegno  nel tentativo di salvare il pianeta.

    Tuttavia, a mio avviso la giornata non è stata per tutti uno sciopero “spontaneo e sincero”: migliaia di giovani erano scesi nelle strade per far sentire semplicemente la propria voce, mentre altri, finti ambientalisti, buttavano mozziconi di sigarette o bottiglie di plastica a terra sventolando cartelloni e striscioni.  Quindi, per molti, aderire a una manifestazione di protesta non ha significato altro che un’occasione per non andare a scuola e per fare un po’ di baldoria, solo per saltar le lezioni.

    Allora sorge spontanea una domanda: parlarne in classe, fare incontri con importanti ambientalisti, informarsi sui cambiamenti climatici e far svolgere temi o riflessioni agli alunni è davvero così efficace e importante? Per molti ragazzi si tratta di una manciata di frasi fatte e di false riflessioni introspettive, scritte per dimostrare ai docenti che i loro alunni si interessano di attualità; ma è solo una gran perdita di tempo.

    Non sto mettendo al bando i metodi che le scuole utilizzano per sensibilizzare i propri alunni, ma sto solo dicendo che alla fine quello che conta sono i fatti.  Posso anche capire che non a tutti stiano a cuore le tematiche ambientali; ma allora non devono fingere di  comportarsi come Greta.  Sarebbe stato più coerente, se proprio si voleva saltare la scuola, restarsene a letto a dormire.

    Non abbiamo bisogno di altra ipocrisia, perché di ragazzi veramente motivati  che possono fare la differenza ce ne sono tanti: ma se la manifestazione non si fosse tenuta durante la settimana non ci sarebbe stato certo lo stesso numero di partecipanti.

    Quindi concludo: manifestare è importante; cercare di cambiare ciò che è sbagliato è essenziale. Vogliamo avere un futuro e per questo dobbiamo lottare. Prego però tutti quelli che venerdì volevano solo perdere tempo, di non fare gli ambientalisti ipocriti l’anno prossimo. Restatevene a casa vostra, farete una figura migliore. So che riceverò molte critiche per quanto scrivo, ma – citando – il mio è solo un atto di libertà intellettuale, libertà di pensare criticamente e anche di dire alla gente ciò che non vuole ascoltare.

    Chiara Cinquegrana, 2A classico

  • L’umanità è a un bivio: l’appello di Greta Thunberg in Piazza del Popolo

    L’umanità è a un bivio: l’appello di Greta Thunberg in Piazza del Popolo

    “Viaggio per parlare in molti Paesi. Il problema è lo stesso dovunque: non è stato fatto niente per invertire la situazione del clima. Negli ultimi sei mesi abbiamo scioperato, ma niente è cambiato. Le emissioni stanno aumentando, non c’è nessun cambiamento in vista”.
    Con queste parole Greta Thunberg ha parlato di fronte a migliaia di persone in Piazza del Popolo a Roma, venerdì 19 aprile.

    Greta è una giovanissima ragazza svedese di appena 16 anni, che da un anno circa, ogni venerdì sciopera davanti al Parlamento del suo Paese con lo slogan “Skolstrejk för limate” («sciopero scolastico per il clima»).
    “Ci dicono che stiamo perdendo le lezioni andando a manifestare, noi diciamo che stiamo cambiando il mondo. Lo stiamo facendo noi bambini per svegliare gli adulti e farli agire. Siamo stufi delle bugie e delle promesse non mantenute”. Proprio gli studenti si sono attivati per sostenere Greta e a seguito del grande sciopero a livello mondiale, tenutosi venerdì 15 marzo, è partito il movimento del “Fridays for future”.

    Da giovedì 18 aprile, Greta è stata impegnata in molti incontri qui in Italia, prima con Papa Francesco e poi in Senato, ma proprio venerdì scorso, su un palco alimentato dall’energia prodotta dalla pedalata di 124 biciclette, Greta ha parlato ai cittadini romani circa il cambiamento climatico. “Dobbiamo prepararci a lottare per lungo tempo. Non basteranno settimane o mesi, ci vorranno anni(…), tra 10 anni la crisi del clima sarà irreversibile”. La situazione infatti è sottovalutata da molte persone nel mondo.

    E per questo l’obiettivo principale di Greta è quello di suscitare sempre di più l’attenzione soprattutto di coloro che sono ai vertici dello Stato, affinché entro 10 anni si possa prendere un provvedimento necessario per tutelare l’ambiente.
    “Noi stiamo cambiando il mondo. Quando saremo vecchi sapremo che abbiamo lottato per cambiare il mondo e continueremo a lottare fino alla fine”

  • Levante, la perdita della speranza

    Levante, la perdita della speranza

    Levante, pseudonimo della cantante siciliana Claudia Lagona, oggi trentaduenne, ha da poco pubblicato un singolo tratto dall’omonimo album (che uscirà in autunno) dal titolo ”Andrà Tutto Bene”; sono state annunciate anche le date del tour estivo ed è prevista anche un’esibizione a Caserta.

    ”Andrà tutto bene” ha riscosso molto successo: Levante parla della realtà che viviamo e affrontiamo tutti i giorni. Dopo il brano dedicato alle donne che subiscono violenza (”Gesù Cristo Sono Io”), la cantante ci sorprende con un testo che affronta non solo il problema dell’inquinamento ambientale, ma anche quello degli immigrati, dell’abuso di potere da parte delle autorità e dell’inerzia dei giovani.

    Argomenti attuali: basti infatti pensare al movimento Fridays For Future iniziato dalla coraggiosa Greta Thunberg, stanca di vedere la Terra sfruttata al punto da provocare danni irreparabili alla natura solo per ragioni economiche o per irresponsabilità degli adulti e dei politici; al caso Cucchi, ucciso da esponenti delle forze dell’ordine;  alle centinaia di immigrati, uomini, donne, bambini che non avranno un domani e che sperando di intraprendere una vita migliore muoiono in mare, nell’indifferenza, ignoranza e insensibilità di noi tutti.

    Levante ha riversato tutte queste preoccupazioni nella sua musica, collegandole a un titolo enigmatico che potrebbe essere interpretato sia come la promessa in un futuro migliore che come un modo per dirsi bugie, per non aver paura.

    Con un tocco rock racconta ai suoi fan ciò che maggiormente l’angoscia tentando di sensibilizzare gli ascoltatori con espressioni a volte provocatorie. Il ritmo della canzone, forte, deciso e a tratti lento, accentua il fatto che abbiamo pochissimo tempo per cambiare le cose e che bisogna agire subito. Levante solitamente ci parla d’amore, ma questa volta ha voluto trattare un tema più ampio superando le aspettative di tutti. Con occhio critico si è dimostrata capace di giudicare ciò che la circonda mettendo in luce le negatività che superano i buoni propositi e fornendo una panoramica esaustiva dello scenario odierno, senza censure.

    I proiettori sono puntati sulla perdita della speranza, accompagnata alla mancata volontà di rivoluzione perché ci sentiamo piccoli rispetto a questi problemi che sembrano irrisolvibili. Ma è davvero tutto perduto? Siamo davvero arrivati al punto di non ritorno?

  • Fridays For Future

    Fridays For Future

    Sapete tutti perché è stato creato il “Venerdì per il futuro”? Ecco come si è arrivati alla sua creazione.

     

    Fridays For Future or FFF, is a series of worldwide protests for the climate change. Thousands of students invaded cities like London, Rome, Berlin, Paris and other less important cities. The protest’s goal is to improve the law for stop the climatic changes.

    Those protests started from a little shy Swedish girl: Greta Thunberg.

    When Greta Thunberg sat before her country’s Parliament in August, she was a solitary protester, armed with fliers that said she was refusing to attend school to protest adults’ lack of concern for her future.

    She sought to draw attention to the perilous state of the climate.  Data from NASA has shown the past five years to be the warmest on record, and a report last year by the United Nations Intergovernmental Panel on Climate Change, warned that, without aggressive action, the world will face worsening wildfires, food shortages and other catastrophic effects as early as 2040.

    She started only with a sign and now she become a leader, she spoke at ONU for the climate changes problem and launched the hashtags #climatestrike and #FridayForFuture.

    Some school head teacher and politicians have criticized the protests, calling them “A naive loss of class time”.

    Ms. Thunberg has responded sharply that “political leaders have wasted 30 yrs (years) of inaction. And that is slightly worse”.

    The Greta’s purpose is to reduce the smog emission in the air and to reduce the plastic waste. All over the world was launched the sign: There’s no Plan(et) B, this sign means we haven’t time to loose, we have to act right now for build a future. Countries in the middle of their industrial revolution like China and India are release more smog than the entire EU. Although all those alarms the world’s leaders going on  destroying  our planet.

    I’m so  excited to see all those students like me around the world fighting against  politicians  doing  nothing for a  seriuous problem like this one, because with their lies they’re destroying my future, our future, the future of everybody and of the planet ;  so I also say yes and I’m with you and I’m part of you, we have to do something right now like Greta because our planet is on the brink. We’re everybody near a collision course, we will meet in a planet where a bottle of water will be more expensive than a barrel of oil.

    We have to change this course, we can’t live in a planet where money is the most important interest , we can’t do that anymore, I don’t want to do that anymore.