Categoria: Sport

  • IL RITORNO DEI BIANCOSCUDATI:IL SAVOIA E LA SCALATA VERSO LA C

    IL RITORNO DEI BIANCOSCUDATI:IL SAVOIA E LA SCALATA VERSO LA C

    Il campionato di Serie D 2025/2026 sta regalando emozioni forti ai tifosi del Savoia 1908. Inseriti nel caldissimo Girone I, i bianchi di Torre Annunziata stanno disputando un campionato da assoluti protagonisti, confermando le grandi ambizioni della proprietà Casa Reale Holding. Dopo anni ricchi di sconfitte e fallimenti, Torre Annunziata respira aria di rivalsa: il sogno del ritorno nel calcio che conta non è mai stato così vicino.

    Savoia-Sambiase 2-1: il timbro di Guida nel racconto della vittoria -  MediaNews24

    SAVOIA-IGEA VIRTUS: LA PRIMA DI 3 FINALI

    Domenica 19 aprile i biancoscudati giocheranno una partita di cartello contro l’Igea Virtus, la prima delle ultime 3 finali che decreteranno il verdetto del campionato. Gli oplontini sono pronti ad accogliere i loro avversari nell’inferno del Giraud. I tifosi della Curva Sud hanno preparato una coreografia per sostenere e ringraziare i ragazzi per il sogno che stanno vivendo. In curva, all’ingresso in campo delle due squadre, gli ultras mostreranno una tela: su di essa è rappresentato un tifoso con una sciarpa sulla quale campeggia l’esclamazione”VINCERE!”. Dall’altro lato arriva una squadra con la voglia di riconfermare il risultato dell’andata, terminata a favore dei giallo-rossi con il punteggio di 1-0. In caso di vittoria l’Igea Virtus si assicurerebbe un posto nei play-off, ma se a spuntarla fosse il Savoia la vittoria potrebbe scatenare il putiferio a Torre Annunziata. Tutto è pronto per il match e la parola d’ordine è una sola: VINCERE.

  • BOXE VESUVIANA: UN ORGOGLIO TUTTO OPLONTINO

    BOXE VESUVIANA: UN ORGOGLIO TUTTO OPLONTINO

    A Torre Annunziata, a via Parini, c’è una delle palestre di pugilato più prestigiose in Italia: “BOXE VESUVIANA”. La palestra oplontina si è posizionata 20esima nella classifica “di merito” complessiva del 2025 delle palestre della nostra nazione. Questo rappresenta un orgoglio per noi cittadini torresi. La società pugilistica “boxe vesuviana” ha avuto parecchi successi negli anni passati: Irma Testa, medaglia di bronzo ai giochi olimpici di Tokyo, Pietro Aurino, medaglia d’oro nel 1995 a Roma nei campionati mondiali militari e campioni Italiani come il maestro Gaetano Nespro, Biagio Zurlo, Salvatore Annunziata, Pasquale Perna. Nella palestra si allena anche un ragazzo del nostro liceo, nonchè mio compagno di classe, Mattia Starace. La palestra è stata fondata nel 1964 da Lucio Zurlo. Grazie a lui molti ragazzi sono stati salvati dalla brutta strada, ha insegnato i veri valori della boxe. Il pugilato insegna, come nella vita, a rialzarsi e combattere più forte di prima.

  • Verso Napoli-Torino: le sorprese negli undici titolari

    Verso Napoli-Torino: le sorprese negli undici titolari

    Nell’anticipo della 28a di Serie A di venerdì 6 Marzo ci saranno molti cambi negli 11 iniziali . Nel Napoli tornano titolari Milinkovic-Savic, Gilmour e Olivera che è favorito su Beukema nella difesa a 3. A sorpresa tornano in panchina anche Kevin De Bruyne e Anguissa dopo le lunghe assenze. Questa è inoltre una gara ricca di ex , iniziando da Buongiorno e Milinkovic-Savic fino a Zapata e Simeone, con quest’ ultimo che ha deciso la gara di andata finita 1-0 per i Granata, gara importantissima per entrambe le squadre a partire dal Napoli che deve consolidare il posto in Champions League e il Torino a cui servono punti importanti per la salvezza.

    Napoli-Torino: orario, probabili formazioni e dove vederla in tv
  • Napoli: calciomercato invernale

    Napoli: calciomercato invernale

    Dopo settimane, è ufficiale l’addio di Noa Lang al Napoli dopo i primi mesi fallimentari al club partenopeo, in cui ha collezionato un solo gol e due assist in Serie A. Il giocatore difatti ha firmato un contratto col club turco fino a fine stagione, nei dettagli un prestito di 2 milioni con un diritto di riscatto fissato a 30 milioni di euro.

    A una settimana dalla fine del mercato, il Napoli piazza il suo primo colpo e raggiunge un accordo per il prestito del talento brasiliano Giovane dall’Hellas Verona, prestito con obbligo di riscatto fissato a 20 milioni di euro. Il calciatore brasiliano svolgerà le visite mediche nelle prossime ore e sarà probabilmente disponibile già a partire dalla gara di domenica contro la Juventus.

    Nelle ultime ore si è anche definito il prestito di Lorenzo Lucca al Nottingham Forest. Il calciatore raggiungerà la squadra inglese, che sta lottando per la salvezza, nelle prossime ore; un prestito oneroso di un milione di euro con diritto di riscatto fissato a 40 milioni, 5 in più rispetto a quanto aveva proposto all’inizio il club inglese.

    Con la chiusura della sessione invernale del calcio mercato il Napoli effetua altri due colpi .Il primo è Alisson Santos, preso in prestito oneroso dallo sporting di Lisbona per 3 milioni di euro con il riscatto fissato a 15 milioni di euro. Il secondo colpo è invece il diciassettenne Milton Pereyra, nuovo innesto per il futuro preso dagli argentini del Boca Junior. Nonostante ci fossero molti club su di lui, il Napoli è riuscito ad accaparrarsi il giocatore argentino all’ultimo giorno di mercato.

  • Olimpiadi Milano-Cortina 2026

    Olimpiadi Milano-Cortina 2026

    Il 6 febbraio si sono accese le luci al San Siro e le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 sono iniziate. Le Olimpiadi Invernali del 2026 rappresentano un momento storico per l’Italia. Dopo l’esperienza di Torino 2006, il nostro Paese torna a ospitare i Giochi Olimpici.
    A differenza delle edizioni tradizionali concentrate in un’unica città, sarà un’Olimpiade diffusa. Le gare di sci alpino si svolgeranno sulle piste delle Dolomiti, mentre Milano ospiterà principalmente le competizioni su ghiaccio, come pattinaggio artistico e hockey.

    Dal punto di vista sportivo, per l’Italia queste Olimpiadi rappresentano anche un’occasione di grande orgoglio nazionale. Gli atleti azzurri, spinti dal calore del pubblico di casa, puntano a superare i risultati ottenuti nelle ultime edizioni dei Giochi. Discipline come lo sci alpino, il biathlon, il pattinaggio di velocità e lo short track vedono l’Italia tra le nazioni più competitive, con campioni affermati e giovani promesse pronti a sorprendere.

    L’ ITALIA PROTAGONISTA

    Medaglie da record

    Gli azzurri hanno superato i record storici di medaglie alle Olimpiadi Invernali raggiungendo un totale eccezionale di circa 26 podi tra ori, argenti e bronzi. Questi numeri posizionano l’ Italia come una delle nazioni più competitive di questo evento olimpico, capace di ottenere risultati in sport diversi.

    Le imprese italiane più importanti

    • Pattinaggio di velocità: Francesca Lollobrigida ha dominato sulle piste di ghiaccio vincendo più ori. Tra i suoi trionfi figurano l’oro nei 3000 m e nei 5000 m.
    • Sci alpino: Federica Brignone ha conquistato oro anche e gigante e superG, una conferma di grande classe dopo un grave infortunio.
    • Short Track: La staffetta femminile italiana ha vinto un argento nei 3000m, con Arianna Fontana, che ha raggiunto un totale di 14 medaglie olimpiche in carriera.
    • Sci di fondo: Elia Barp e Federico Pellegrino hanno conquistato un importante medaglia di bronzo nel team sprint di sci di fondo

    SIGNIFICATO PER L’ ITALIA

    Queste Olimpiadi non sono solo un risultato sportivo ma anche un momento di grande partecipazione per il pubblico italiano. Per l’Italia MILANO-CORTINA 2026 rappresenta un’ occasione per mettere in luce l’importanza dello sport per il nostro paese.

  • Lorenzo Guida: il volley nel sangue (e il classico in testa)

    Lorenzo Guida: il volley nel sangue (e il classico in testa)

    Si parla spesso del difficile equilibrio tra impegni scolastici e sport agonistico, ma i risultati ottenuti da alcuni nostri compagni dimostrano che la gestione dei due percorsi, pur richiedendo sacrifici, è possibile. È il caso di Lorenzo Guida, studente dell’indirizzo classico del nostro Liceo, che ha recentemente fatto il suo esordio ufficiale nel campionato di Serie B maschile con la maglia dell’Elisa Volley Pomigliano.

    Cresciuto nelle giovanili della Vesuvio Oplonti, Lorenzo ricopre il ruolo di alzatore, una posizione che richiede visione di gioco e freddezza. Il suo debutto in prima squadra non è arrivato per caso: nel novembre 2025 è stato infatti convocato per i raduni nazionali e per il progetto Club Italia Allargato e ha così confermato una crescita tecnica costante. Oggi è uno dei cinque atleti della società selezionati per i collegiali federali. 

    Per noi del Liceo Pitagora – B. Croce, Lorenzo rappresenta un esempio concreto di come la dedizione possa tradursi in traguardi incredibili già durante gli anni del liceo. Mentre molti di noi seguono i campionati maggiori dalle tribune, un nostro compagno di scuola è protagonista in un torneo nazionale di Serie B e questo è un segnale importante per tutto il nostro istituto. 

    A Lorenzo vanno i complimenti per questo debutto, con l’augurio che sia solo il primo passo di una lunga carriera nel volley professionistico, senza mai perdere di vista l’impegno tra i banchi che ci accomuna ogni mattina.

  • Liceo Pitagora-Croce: eccellenze delle arti marziali

    Liceo Pitagora-Croce: eccellenze delle arti marziali

    Angelo Longobardi, Nicola Esposito, Emilia Esposito, Gioele Russomanno. Sono i nomi di alcuni dei campioni che il Liceo Pitagora-Croce attualmente ospita. Ad una giovane età, queste promesse nell’ambito delle arti marziali sono già campioni a livello regionale, nazionale e sono impegnati anche all’estero.  Studenti dell’Indirizzo Sportivo, i giovani talenti emergenti hanno rilasciato un’intervista nella quale hanno descritto alcuni aspetti salienti degli sport che praticano e tutte le responsabilità che derivano da questo impegno sportivo.

    “Quanto, lo sport che praticate, ha influito sulle vostre relazioni con gli altri?”

    Le arti marziali forgiano lo spirito e il carattere. Praticare uno sport è fondamentale nell’interazione umana ed è importante iniziare a farlo fin da bambini poiché allenando la forma fisica si acquisisce anche una forma mentis. Inoltre l’apprendimento di tecniche di autodifesa è essenziale per potersi difendere dai fenomeni di bullismo che avvengono, purtroppo, quotidianamente nella nostra società.

    “Come riuscite a conciliare l’impegno scolastico e quello sportivo?”

    Volere è potere. Maggiormente se si è professionisti e si ha una chiara visione dell’obiettivo a cui si aspira. Conciliare studio e sport non è una cosa impossibile. Con la forza di volontà e la determinazione si riescono a compiere grandi cose. La chiave è la dedizione verso ciò che si fa. Pur dovendo sacrificare, a volte, il tempo libero, si sa che per raggiungere un risultato bisogna lottare.

    “Avete mai avuto l’istinto di utilizzare le vostre conoscenze in quest’ambito in momenti di rabbia?”

    Le arti marziali insegnano l’autocontrollo. Le regole fondamentali che si devono apprendere per poter praticare questo sport sono: il rispetto delle regole, la disciplina e l’autocontrollo. Anche se a volte può esserci l’istinto di utilizzare le proprie conoscenze è importante frenarlo e ricordarsi che potrebbero mettere in pericolo le persone intorno.

  • Torneo scacchi e dama aprile – maggio 2022

    Torneo scacchi e dama aprile – maggio 2022

    Durante i mesi di aprile e maggio, nella piccola ma sempre attiva e operosa sede di via Volta, si è tenuto un torneo di scacchi e dama a cui hanno partecipato alcuni alunni per ogni classe. Nonostante la mancanza di spazi adeguati, i docenti di scienze motorie, la prof.ssa Tania Mastellone e il prof. Mario Guida, si sono adoperati per rendere possibile lo svolgimento di quest’attività e per coinvolgere il maggior numero di studenti.

    Contrariamente a quanto si pensa, non solo gli adulti possono praticare questi veri e propri sport, ma chiunque si può  cimentare, anche a livello agonistico: difatti, gli scacchi e la dama non richiedono abilità pregresse e rappresentano un modo alternativo e molto valido per relazionarsi agli altri e alle sfide, per allenare la mente e le capacità logiche, migliorarne le prestazioni, incrementare la concentrazione, la strategia, la risoluzione dei problemi, la prontezza e la pazienza.

    I ragazzi che hanno partecipato a questo torneo con interesse ed entusiasmo hanno apprezzato l’opportunità che è stata offerta loro. Tuttavia, balza agli occhi di tutti la necessità impellente di trovare strutture – anche pubbliche – da adibire a spazi ludici, di svago e di sport di cui la nostra città ha tanto bisogno per combattere il senso di vuoto e di disorientamento che spesso assale noi giovani.

     

    Caraviello Francesco Pio
    Di Palma Antonella

  • Gianni Maddaloni al Liceo Pitagora: maestro di judo, maestro di vita

    Gianni Maddaloni al Liceo Pitagora: maestro di judo, maestro di vita

    Torre Annunziata (Na) – Ottobre.
    Maestro di judo. Maestro di vita. Giovanni Maddaloni – per tutti, da sempre, affettuosamente
    Gianni – è nato e cresciuto in una realtà sociale piuttosto precaria: quella di Scampia. Ma Scampia
    non è solo Gomorra, come nei film. E’ anche sinonimo di legalità e di sport, di coraggio e
    generosità. Così, grazie ad un incontro fortunato con un uomo saggio e magnanimo (il suo primo
    allenatore che ne ha forgiato il carattere e le doti atletiche), coach Maddaloni ha trasformato la
    rabbia di un’esistenza precaria nel successo di molteplici atleti che ha salvato dalla strada,
    allenandoli e conducendoli a successi internazionali. Oggi, salvare gli scugnizzi di Scampia dai
    pericoli di un’esistenza ai margini è diventata per lui una vera e propria missione di vita. Lo
    abbiamo incontrato ed intervistato qualche giorno fa, nell’auditorium del nostro liceo “Pitagora – B.
    Croce” di Torre Annunziata, nell’ambito di un progetto di inclusione scolastica sul tema dello sport
    come occasione di riscatto sociale a cui è intervenuto insieme al figlio Pino, campione olimpico a
    Sidney 2000.
    Gianni, la sua è una famiglia prestigiosa di judoka. Come e quando è nata la sua passione per
    il judo?
    “Ero un ragazzo del rione. In quelle circostanze puoi solo provare ad essere forte come tutti gli altri.
    Avevo dodici anni e cominciavo a fare il galletto, ma mio padre subito mise a freno questo mio
    atteggiamento. All’epoca c’era il carosello. Ricordo che, un giorno, decisi di rincasare, per paura
    che mio padre mi picchiasse, quando un ragazzino della mia età che, oggi, è capo boss al 41-bis, mi
    prese in giro, dicendomi che avevo paura di papà. Così, rimasi lì per dimostrare che quanto mi
    stesse dicendo non fosse vero. Quando, poi, salii sopra, dopo il carosello, mio padre mi diede uno
    schiaffo. Il giorno dopo si ripresentò la medesima situazione ma io salii subito a casa, per timore
    che mio padre potesse darmi ancora uno schiaffo. Papà morì tra le mie braccia, quando io avevo
    sedici anni e, in quel momento, diventai il capo famiglia e dovetti andare a lavorare come
    stuccatore. Dopo due anni, Gesù mi benedisse. Non sono un praticante di chiesa ma credo in Dio,
    perché tutto ciò che io ho fatto è un segno del Signore. Così, un giorno, in una palestra di
    Secondigliano, incontrai un maestro di judo, mi innamorai di lui. A quel punto iniziò la mia
    esperienza: mi sposai che ero ancora giovane e nacque mio figlio Pino”.
    Proprio alle vicende di vita e di sport della sua famiglia è ispirato il celebre film “L’oro di
    Scampia” che racconta storie di lotta e di scugnizzi che, alla fine, ce l’hanno fatta. Cosa sente
    di dire a questi giovani che vivono ancora in situazioni familiari e sociali disagiate?
    “Io credo che ciò che si può dire ad un bambino di cinque anni è solo di pensare a giocare. Quando,
    poi, crescendo inizierà a farsi le prime domande, ormai sarà già un atleta. Ecco perché l’attività
    sportiva deve essere praticata sin dalle scuole elementari: lo sport insegna le regole ed è maestro di
    vita, complice della scuola e dei genitori. Di solito, io parlo poco, porto l’esempio di mio figlio Pino
    che, da bambino, è sempre stato obbediente, così come tutti gli altri miei figli, generati e putativi. Il
    mio compito non è mai stato difficile perché ho avuto un complice, il judo. L’etimologia del
    termine parla chiaro: “ju” vuol dire la strada, la flessibilità, amare; mentre “do” è la casa, quindi
    significa che sto in casa mia, con il maestro che è un mio amico o mio padre o un fratello”.
    Nel film, campeggia una frase: “Non abbandonare i tuoi sogni”. Belle parole ma noi, oggi, nel
    concreto, come possiamo aiutare quei ragazzi coinvolti in brutti giri?
    “Io uso piacevolmente lo sport. Quando in palestra arrivano ragazzi che non hanno possibilità di
    pagare, non pagano. Bisogna avere un grande cuore, aiutare i ragazzi e io lo faccio. Quindi non solo
    bisogna avere la professionalità di tecnico, ma anche un cuore da educatore. Dare la possibilità ai
    ragazzi di fare sport gratuitamente, mettere un bambino autistico in un circuito tra normodotati,
    nulla è semplice. Bisogna creare amore nell’ambiente, e queste sono le prove di come si può agire
    attraverso il cuore, non solo con la mente. Credo che nel film qualcosa sia stata messa per fare un
    po’ di scena, come la morte del ragazzo, nessun delinquente ha mai pensato di farmi del male,
    delinquente lo si diventa, non si nasce”.

    Andrea Carlucci
    con il contributo della
    III, IV, V A Sportivo
    VA Classico
    del
    Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata (Na)
    foto di Teresa Esposito (V A Sportivo)

  • L’esplosione degli eSports: ma cosa sono?

    L’esplosione degli eSports: ma cosa sono?

    Da un po’ di anni il Comitato Olimpico Internazionale ha iniziato ad interessarsi al mondo degli eSports. Di cosa si tratta?

    Con il termine eSports si indicano le competizioni di videogiochi di livello professionistico, che vanno dal genere strategico a quelli che simulano la realtà. Negli ultimi anni l’interesse verso questo mondo è cresciuto notevolmente, grazie anche al coinvolgimento di numerose celebrità ed eventi che hanno attirato milioni e milioni di persone con un conseguente impatto economico. Infatti solo nel 2020 ci sono state competizioni con montepremi di più di 20 milioni di dollari! Tra i titoli più famosi ci sono sicuramente i giochi che simulano il calcio: Fifa e Pes. Quest’ultimo è un vero e proprio campionato mondiale in cui videogiocatori di tutto il mondo si affrontano 11vs11 in un campo da calcio virtuale. Un esempio di questi campionati è presente in Italia con squadre eSport finanziate da vere squadre di calcio!

    Ma il gioco che in assoluto ha fatto esplodere il mondo eSports è  League of Legends. Si tratta di un gioco  di strategia in cui due squadre di cinque potenti campioni si affrontano per distruggere la base degli avversari. Durante il campionato mondiale 2020 questo gioco ha raggiunto il picco di 46 milioni di spettatori simultanei, ottenendo, così, la targa di evento eSport più visto dell’anno!

    In tanti si chiedono, tuttavia, se gli eSports si possano considerare un vero e proprio sport.

    In Italia, l’attuale presidente del Coni Giovanni Malagò durante un’intervista risalente al 19 Novembre del 2017 dichiarò:  “Pensare che gli eSports siano veri e propri sport è una barzelletta, e non riusciranno mai ad essere considerati disciplina olimpionica!”. Probabilmente non aveva tenuto conto dell’evoluzione alla quale si andava in contro. A solo quattro di distanza da quella sua affermazione, infatti, gli eSports sono considerati veri e propri sport e i videogiocatori professionisti sono atleti a tutti gli effetti. Ora manca soltanto il passaggio a disciplina olimpionica, tentativo che sarebbe dovuto andare a segno già nelle Olimpiadi di Tokyo 2020, purtroppo annullate per via della pandemia, ma ci si aspetta un debutto nelle Olimpiadi del 2028 che si terranno a Los Angeles.