Tag: Sport

  • Torneo scacchi e dama aprile – maggio 2022

    Torneo scacchi e dama aprile – maggio 2022

    Durante i mesi di aprile e maggio, nella piccola ma sempre attiva e operosa sede di via Volta, si è tenuto un torneo di scacchi e dama a cui hanno partecipato alcuni alunni per ogni classe. Nonostante la mancanza di spazi adeguati, i docenti di scienze motorie, la prof.ssa Tania Mastellone e il prof. Mario Guida, si sono adoperati per rendere possibile lo svolgimento di quest’attività e per coinvolgere il maggior numero di studenti.

    Contrariamente a quanto si pensa, non solo gli adulti possono praticare questi veri e propri sport, ma chiunque si può  cimentare, anche a livello agonistico: difatti, gli scacchi e la dama non richiedono abilità pregresse e rappresentano un modo alternativo e molto valido per relazionarsi agli altri e alle sfide, per allenare la mente e le capacità logiche, migliorarne le prestazioni, incrementare la concentrazione, la strategia, la risoluzione dei problemi, la prontezza e la pazienza.

    I ragazzi che hanno partecipato a questo torneo con interesse ed entusiasmo hanno apprezzato l’opportunità che è stata offerta loro. Tuttavia, balza agli occhi di tutti la necessità impellente di trovare strutture – anche pubbliche – da adibire a spazi ludici, di svago e di sport di cui la nostra città ha tanto bisogno per combattere il senso di vuoto e di disorientamento che spesso assale noi giovani.

     

    Caraviello Francesco Pio
    Di Palma Antonella

  • Kevin Benavides: el primer latinoamericano en ganar Dakar

    Kevin Benavides: el primer latinoamericano en ganar Dakar

     

    Rally Dakar: ¿Qué es?

    El Rally Dakar (o simplemente Dakar) es una competición de rally en la que participan coches y motos,  acompañados de camiones, quads y Side by Side, todos diseñados para resistir al duro ambiente del desierto. La competición comienza con un prólogo de etapas europeas, pasando luego por varias regiones de África y  por el desierto del Sahara casi siempre terminando en  Dakar.

    Kevin Benavides, ganador del Dakar 2021 y su ascenso a la victoria.

    Kevin Benavídes es un piloto de enduro argentino. El participó por primera vez en el Dakar 2016 con un impresionante cuarto puesto.

    Debutó en una temporada llena de satisfactorias victorias en casa y en el extranjero. Después de solo 15 días en el inicio del Dakar 2017 Kevin, que se había convertido oficialmente en piloto de Honda, se rompe la mano y sale de los entrenamientos libres. Volverá al Dakar en  2018 mostrando a todos su clase y los frutos recogidos en un año. Lamentablemente  la suerte  no está de su lado: Kevin  recibe una penalización por el transporte de información de ruta no incluida en su road book, este error es la causa de su segundo puesto.

    Por suerte Kevin regresa al Dakar 2020 donde sigue el ritmo de todos los competidores. Conquista varias etapas y a pesar de una de ellas su motor se detiene a 44 kilómetros de la meta y quitándole cuatro preciosas horas, gana el 15 de enero (6 días después de la su cumpleaños) el amado primer puesto. El título de campeón se devuelve así a Honda después de 30 años y Kevin Benavides hace la historia realizando su sueño.

  • A boxer: a champion as a deskmate friend

    A boxer: a champion as a deskmate friend

    Although man has practiced the art of fighting with his bare hands since the dawn of history, the first historical evidence of boxing matches has very ancient dates. In fact, the first known description of boxing is attested around the third century B.C., in a Sumerian bas-relief, found in Iraq. Although, it became a real sporting practice in Ancient Greece, thanks to its first introduction to the traditional Olympic Games in 688 B.C. Boxing also became extremely popular in Roman times, until, in 393 A.D., in the gladiatorial era, it was banned along with all the other Olympic games, considered pagan. With the advent of Christianity, boxing as a means of entertainment fell into disuse due to its excessive brutality, only to resurrect in the 16th century, especially in Britain, until the rules of the Marquis of Queensberry were introduced in 1867. I ‘ve had the opportunity to appreciate this noble sport, thanks to my dear friend Salvatore Pollio, student of the Liceo Pitagora-B. Croce, in Torre Annunziata. He won in the Junior 50 kg category of the Italian Boxing Championships 2020. One of the questions that I often ask myself thinking of Salvatore is how he manages the boxing practiced at a competitive level with the studies of Classical High School. He has always replied that he is motivated by a strong passion for both, which leads him not to stop, committing to organize every day in the best possible way. Moreover Salvatore told me that before trying his hand at boxing, he had played football, also at a competitive level, but the passion for boxing was given him by his uncle,who encouraged him to go to the gym together .He gave him his first pair of gloves, which he still jealously preserves. Subsequently, after 5 months of relaxation, he faced his first meeting between great emotions and tensions: THE FIRST MATCH from which he learned a lot. Salvatore’s passion for boxing leads him to make many sacrifices , between extreme diets and intense relaxation that lead him to have little time for himself. But he is convinced that these sacrifices will pay off. Salvatore told me about his dream: to become a magistrate ; but he also told me he wants to carry on practicing boxing at competitive levels. He knows it will be a difficult path, but his strong determination will lead him not to stop. Finally I asked Salvatore about the Italian championship of 2021 and he replied that he will try again the Italian championships, passing the regional stages, but this time ,he‘d like to gain the first place.
    This is the story of Salvatore Pollio a 16-year-old boy, who came to obtain an overall second place in the Italian championships, thanks to his great determination. In my opinion a splendid example of what can be achieve by combining a great passion and a determined iron will.

     

    Lorenzo D’Albero III A classico.

  • La pandemia cambia le abitudini anche degli sportivi ma non quelle di Michelle!

    La pandemia cambia le abitudini anche degli sportivi ma non quelle di Michelle!

    Michelle è una ragazza di 16 anni, alta, bionda, occhi azzurri, caratterialmente estroversa, ma anche molto determinata. Da sempre è affascinata dal mondo dello sport, in particolare da quello della pallavolo, che pratica dall’età di otto anni. La sua passione per questa attività agonistica è nata dopo i numerosi racconti della madre, ex giocatrice, tant’è che ogni volta che entra in campo le sembra di entrare in una nuova dimensione in cui tutte le sue preoccupazioni svaniscono. Michelle arriva ad allenarsi fino a sei giorni alla settimana. Sono tanti come lei, in Italia, ad amare questo sport: l’ultimo censimento indica il numero, addirittura, di 26 milioni di individui fra i 14 e i 64 anni. Tuttavia, con l’arrivo dell’epidemia di Coronavirus Michelle è stata costretta a cambiare le proprie abitudini anche in ambito sportivo, poiché da maggio 2020 le attività sportive in Italia sono state, sì, consentite, ma nel rispetto delle norme di distanziamento fisico e secondo quanto stabilito da apposite linee guida e dai relativi protocolli attuativi. Poi, però, con il protocollo emanato il 26 ottobre 2020 sono stati completamente sospesi gli allenamenti e le attività presso palestre, piscine e centri natatori, nonché gli sport di contatto (con l’eccezione degli eventi e delle competizioni sportive di interesse nazionale promossi dal CONI, dal CIP oppure organizzati da organismi sportivi internazionali, all’interno di impianti utilizzati a porte chiuse senza la presenza di pubblico). Un brutto colpo, anche per chi è abituato a combattere in campo!

    Tutto questo, tuttavia, non ha fermato Michelle che ha infatti dato vita a una nuova routine, seguendo corsi online e mantenendosi comunque in forma per essere pronta a un’eventuale ripresa delle attività. E non è l’unica in Italia a fare questo: secondo i dati Istat, infatti, nel nostro Paese si contano circa 20 milioni di sportivi che praticano attività sportiva con continuità a casa. È quanto ci viene confermato anche dai dati di AliExpress (servizio di negozi online che offrono prodotti a livello internazionale) che riferiscono l’aumento di quasi il 1000% della richiesta di strumenti e indumenti per l’allenamento durante il lockdown. Sono, inoltre, numerose le App e i corsi online utilizzati dagli sportivi in questo periodo, che offrono vere e proprie lezioni e programmi da seguire per restare in forma e non perdere il ritmo.

    Tutto questo in futuro influenzerà definitivamente il modo di praticare lo sport? La risposta è sì! Secondo una recente indagine svolta da SportClubby (app che facilita il contatto tra strutture sportive e clienti), infatti, 7 italiani su 10, nel 2021, a fine pandemia, torneranno ad allenarsi in presenza in centri sportivi, ma il 20% circa degli sportivi alternerà le attività svolte a casa con quelle praticate in palestra. Si può quindi dire che l’idea di “fare sport”, che probabilmente ne conseguirà nel 2021, è quella di uno sport vario, misto, che sicuramente vedrà palestre e centri sportivi investire anche nel mondo digitale. Ciò andrà sicuramente e migliorare i servizi che vengono messi a disposizione di ogni sportivo.

    Per Michelle, dunque, il sogno continua grazie alla tenacia che l’ha sempre premiata e che continuerà ad accompagnarla in un nuovo percorso più lungo e forse anche meno motivante, ma non per questo meno bello, per superare un traguardo. L’augurio è di poter arrivare tutti alla fine di questo triste periodo per ricominciare, cercando di ricavare da questa esperienza quello che potrà servirci anche in seguito: maggiore cura per sé, maggiore rispetto degli spazi degli altri, maggiore rispetto della natura. Anche Michelle ne è convinta: andrà tutto bene!

    Marcello Valito, III A scientifico

  • Olimpiadi Invernali 2018: l’inaspettata proposta pacifica della Corea del Nord

    Olimpiadi Invernali 2018: l’inaspettata proposta pacifica della Corea del Nord

    Il 9 febbraio prossimo avrà inizio, fino al 25 dello stesso mese, la XXIII edizione dei giochi olimpici invernali che si svolgeranno , per la seconda volta dopo il 1988 in Corea del Sud e precisamente nella contea di PyeongChang, dove si terranno dal 9 marzo anche le Paraolimpiadi. Le Olimpiadi Invernali 2018 sono state definite dagli organizzatori le “Olimpiadi della pace” data l’atmosfera creatasi ultimamente in Corea.

    Un passo “pacifico” è stato fatto proprio dal dittatore comunista della Corea del Nord: Kim Jong-Un (in carica dal 2011 dopo la morte del padre). Nel suo discorso tradizionale di inizio anno, dopo aver esordito con un’ennesima minaccia agli USA affermando “di avere sempre pronto sulla sua scrivania il pulsante nucleare”, ha espresso un buon auspicio sia per la riuscita delle Olimpiadi che che per il miglioramento della collaborazione tra Nord e Sud, facendo del 2018 un anno di importanza per entrambi le parti. Kim Jong-Un ha affermato , soprattutto, di essere disposto a inviare una delegazione a  PyeongChang. Subito dopo tale dichiarazione Seul, la capitale sudcoreana, si è dimostrata favorevole a organizzare un tavolo di discussione con il Nord in qualsiasi luogo, momento e forma. Il ministro della Corea del Sud, Cho Myoung Gyon, ha accolto la proposta della Corea del Nord e ha aggiunto: ” Speriamo che la Corea del Sud e quella del Nord possano sedersi faccia a faccia per discutere oltre che della partecipazione alle Olimpiadi, anche di altre questioni al fine di risolvere,o almeno cercare di risolvere, problemi importanti.” Oltre al ministro anche il presidente della Corea del Sud, Moon Joe-In, si è affrettato affinché venisse attivato al più presto il dialogo. E proprio in occasione della possibile partecipazione olimpica, pochi giorni fa, a distanza di due anni, è stato riaperto da Kim il canale di diretta comunicazione con la capitale sudcoreana nel villaggio di Panmunjeam, detto il “villaggio della tregua”. Il canale era stato chiuso nel 2016 proprio dal dittatore nordcoreano in seguito a una controversia con la Corea del Sud. Il primo contatto tra le Coree è avvenuto proprio il 2 gennaio 2018 scorso con una telefonata di 20 minuti in cui è stato stabilito che il 9 gennaio prossimo avverranno ufficialmente i primi colloqui di alto livello bilaterali. Il Comitato Olimpico Internazionale e gli organizzatori sudcoreani sperano profondamente che la partecipazione della Corea del Nord possa portare ai giochi pacifici un senso di riconciliazione e di diminuzione delle preoccupazioni riguardo un eventuale “scontro” che possa interferire con l’evento.

    E’ evidente di come sia un passo importante quello compiuto dalle due Coree che sin dal 1953, periodo della guerra di Corea, sono rimaste divise da una zona demilitarizzata perché tra loro diverse sia per il sistema economico e sia per quello politico. Dopo mesi in cui  si è sentito parlare solo della “competizione nucleare” tra Nord Corea e USA e delle continue minacce di Kim, si diffonde finalmente una notizia “positiva” che si spera essere definitiva. Per accertarci di ciò bisognerà solo aspettare i colloqui del 9 gennaio.

    Emma Forte V Ds

  • Solo il fato poté sconfiggerli

    Solo il fato poté sconfiggerli

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    Durante le prime ore del 29 novembre 2016 c’è stato un tragico incidente aereo.

    Su quel velivolo c’era la Chapecoense, club brasiliano in viaggio per la finale di andata di coppa sudamericana. I giocatori avrebbero dovuto sfidare l’Atletico Nacional, ma sono morti quasi tutti. Nell’incidente hanno perso la vita 71 persone, tra cui giornalisti, dirigenti e giocatori.

    Ci sono stati solo pochi superstiti, due membri dell’equipaggio, tre giocatori e un giornalista.

    Le cause del disastro non sono chiare: si è pensato a un guasto nell’impianto elettrico, a un’avaria del motore oppure, cosa che sembra molto più probabile, a un guasto dovuto a carenza di carburante.

    L’episodio ci riporta indietro nel tempo, al 1949, data storica per gli appassionati di calcio. Nel giorno 4 maggio di quell’anno si consumò la tragedia di Superga, dove la più forte tra le squadre dell’epoca, il Grande Torino, perì atrocemente.

    La Chapecoense è tutt’altro che un club storico: fondato nel 1973, ha raggiunto il suo apice proprio in questi anni con la qualificazione al secondo torneo continentale per importanza, dopo la “Copa Libertadores”. I Brasiliani erano considerati la “cenerentola” del torneo, grazie agli inattesi grandi risultati. Nel mondo dei social, in molti hanno tributato immagini, pensieri e hashtag per i bianco-verdi brasiliani. Tutto il mondo è rimasto traumatizzato dalla notizia, dai comuni cittadini alle autorità.

    In un gesto di grande sportività, i colombiani dell’Atletico Nacional hanno chiesto che la coppa sia assegnata alla Chapecoense. Da tutto il Brasile sono arrivati prestiti per aiutare la società ormai distrutta. Inoltre il presidente del PSG, società parigina, ha donato quaranta milioni di euro ai Brasiliani. Molti monumenti nel mondo si sono tinti di bianco-verde e lo stadio di Wembey a Londra ha lanciato l’hashtag “ForçaChape” in onore dei brasiliani.

    All’epoca del Grande Torino, fu formulata la frase “solo il fato poté sconfiggerli”; oggi, purtroppo, la frase è tornata attuale. E’ davvero triste pensare alla tragica fine di queste persone: stavano solo inseguendo il loro sogno. Il destino ha strozzato le loro speranze. Solo il destino poteva ucciderli, solo il caso poteva batterli.

  • Intervista al calciatore torrese Ciro Immobile

    Intervista al calciatore torrese Ciro Immobile

    Intervista al calciatore torrese del Siviglia, Ciro Immobile, a cura dei giornalisti de Lo Strappo, durante la “Partita del Cuore” organizzata dal Liceo Pitagora – B.Croce di Torre Annunziata nell’ambito dell’iniziativa  “Un defibrillatore per la vita”.

    Federica Cirillo, Syria Cira Imparato, Alessandro Palermo

  • Intervista al portiere del Milan Gianluigi Donnarumma

    Intervista al portiere del Milan Gianluigi Donnarumma

    Intervista al giovanissimo portiere del Milan, Gianluigi Donnarumma, a cura dei giornalisti de Lo Strappo, durante la “Partita del Cuore” organizzata dal Liceo Pitagora – B.Croce di Torre Annunziata nell’ambito dell’iniziativa  “Un defibrillatore per la vita”.

    Federica Cirillo, Syria Cira Imparato, Alessandro Palermo

  • Presentato il progetto “Fatti furbo, ma furbo veramente” a Napoli

    Presentato il progetto “Fatti furbo, ma furbo veramente” a Napoli

    Al tribunale di Napoli, venerdì 20 novembre, l’Associazione Nazionale Magistrati ha presentato il progetto “Fatti furbo, ma furbo veramente”, che coniuga legalità e sport, alle diverse scuole e associazioni sportive del territorio. Tra i licei partecipanti, anche il Pitagora-Croce di Torre Annunziata con la propria orchestra.

     

     

     

  • Il taekwondo: una disciplina d’oro

    Il taekwondo: una disciplina d’oro

    taekwondo articoloCortesia, integrità, perseveranza, autocontrollo e rispetto, questi sono i principi su cui si fonda il taekwondo, l’arte marziale che conta il maggior numero di praticanti in tutto il mondo.

    Questa disciplina, che è diventata sport olimpico solo nel 2000, ai giochi di Sidney, è finalizzata non solo alla difesa personale, ma ha anche un’influenza sulla concentrazione. L’Italia ha ottenuto importanti risultati in questo sport, conquistando la medaglia d’oro alle ultime Olimpiadi nella categoria +80 kg con Carlo Molfetta, capitano della Nazionale italiana di taekwondo. La FITA, la Federazione Italiana Taekwondo, quindi, sta investendo molto sul futuro di questa disciplina e i primi risultati con gli atleti più giovani sono stati raggiunti nel corso dell’ultima edizione del Torneo Internazionale di combattimento Kim & Liù Open d’Italia, svoltosi a Roma.

    In questo torneo l’accademia Infinity Taekwondo di Anna Marano e del maestro Benedetto Marano di Torre Annunziata è riuscita a lanciare numerosi talenti, come lo stabiese Angelo Longobardi che ha conquistato il titolo italiano per la seconda volta consecutiva, aggiudicandosi inoltre anche un prestigioso oro internazionale. Straordinario il successo poi di un altro giovane torrese, Vincenzo Iapicca, che nella categoria -37 kg ha conquistato il titolo nazionale e internazionale.

    Nella trasferta romana il maestro Benedetto Marano ha inserito nel suo staff anche il giovane Roberto Longobardi, studente del liceo sportivo Pitagora-Croce di Torre Annunziata, il quale parteciperà ai prossimi Campionati Italiani Juniores 2016. L’accademia Infinity, dunque, con la costanza e l’impegno si sta imponendo nel panorama internazionale con atleti capaci di affermarsi nelle più importanti competizioni nazionali e internazionali, proponendosi come una delle realtà più importanti del taekwondo italiano.