Categoria: Video

  • Progetto alternanza Scuola – Lavoro

    Progetto alternanza Scuola – Lavoro

    Presentato al Liceo “Pitagora – B. Croce” il progetto di alternanza scuola – lavoro che terrà impegnati i ragazzi del liceo sul territorio cittadino nell’ambito dei beni archeologici in vista anche del prolungamento della Mostra degli Ori a Palazzo Criscuolo. Presente anche il sottosegretario ai beni culturali Cesaro e il Team Mizuno, giovani pallavoliste provenienti dalla California a Torre Annunziata.

    Il video

  • Intervista ad Alessandro Gallo, scrittore

    Intervista ad Alessandro Gallo, scrittore

    Il video dell’intervista ad Alessandro Gallo, autore del romanzo “Scimmie”, che ha incontrato gli studenti del Liceo Pitagora-B.Croce per un dibattito il 22 gennaio 2016.

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  • Intervista a Serena Gaudino

    Intervista a Serena Gaudino

    Intervista a Serena Gaudino

    L’intervista a Serena Gaudino, l’autrice di “Antigone a Scampia”, in occasione dell’incontro del 21 novembre presso il Liceo Pitagora-Croce di Torre Annunziata.

     

     

     

     

     

  • Intervista al calciatore torrese Ciro Immobile

    Intervista al calciatore torrese Ciro Immobile

    Intervista al calciatore torrese del Siviglia, Ciro Immobile, a cura dei giornalisti de Lo Strappo, durante la “Partita del Cuore” organizzata dal Liceo Pitagora – B.Croce di Torre Annunziata nell’ambito dell’iniziativa  “Un defibrillatore per la vita”.

    Federica Cirillo, Syria Cira Imparato, Alessandro Palermo

  • Intervista al portiere del Milan Gianluigi Donnarumma

    Intervista al portiere del Milan Gianluigi Donnarumma

    Intervista al giovanissimo portiere del Milan, Gianluigi Donnarumma, a cura dei giornalisti de Lo Strappo, durante la “Partita del Cuore” organizzata dal Liceo Pitagora – B.Croce di Torre Annunziata nell’ambito dell’iniziativa  “Un defibrillatore per la vita”.

    Federica Cirillo, Syria Cira Imparato, Alessandro Palermo

  • Progetto Oplontis: il prof. John Clarke e le scoperte che riaccendono la speranza

    Progetto Oplontis: il prof. John Clarke e le scoperte che riaccendono la speranza

    progetto Oplontis
    Il prof. John Clarke con il presidente dell’Archeoclub, prof.ssa M.Azzurro, e con alcuni referenti dell’associazione, insieme ai ‘rievocatori’ del Gruppo Storico Oplontino

    18 dicembre – “I beni culturali non sono miei, sono vostri”. John Clarke, docente di archeologia presso l’Università di Austin (Texas), ha così affermato al termine della conferenza Il progetto Oplontis: nuove ricerche, organizzata dall’Archeoclub Mario Prosperi presso l’Aula Magna del liceo Pitagora – B. Croce, a Torre Annunziata. Applausi, entusiasmo e sorrisi amari tra il pubblico, composto anche da molti giovani: ancora una volta appare evidente quanto si potrebbe fare in più per valorizzare al meglio il patrimonio archeologico e storico-artistico del nostro territorio.

    Il mare e i marmi di Oplontis

    Tuttavia, spes ultima dea, come dicevano i Latini: e il prof. Clarke, che da ben dodici anni si occupa dell’Oplontis Project, lo sa bene. L’obiettivo del progetto da lui diretto è chiaro, ben dettagliato nel sito www.oplontisproject.org (e nella pagina Facebook The Project Oplontis): scoprire ogni segreto, portare alla luce ed esaminare fino all’ultimo centimetro il sito archeologico di Oplonti, costituito dalla Villa A (nota come Villa di Poppea) e dalla Villa B (o Villa di Lucius Crassius Tertius, ancora chiusa al pubblico). Soltanto conoscendone a fondo la struttura e l’originario aspetto, infatti, se ne potrà comprendere pienamente il valore e la funzionalità nel territorio antico, intervenendo con adeguati lavori di valorizzazione del sito.

    Le ricerche, dopo gli interventi di docenti e studenti dell’università di Austin, procedono attualmente sotto la tutela del Mibact e della soprintendenza archeologica di Pompei. Nuove interessanti scoperte sono emerse durante gli ultimi scavi, ancora in corso, nella Villa A: dagli studi dello stesso professor Clarke e del suo team sono stati evidenziati alcuni importanti caratteri dell’antica dimora patrizia, efficacemente illustrati durante la conferenza dal docente americano. Analizzando la posizione dei resti archeologici e grazie al confronto con altre ville del territorio, con antiche rappresentazioni e testimonianze letterarie (il geografo d’età augustea Strabone descrisse Oplonti come un susseguirsi di sfarzose ville costiere), grazie anche a numerosi carotaggi, gli studiosi hanno scoperto che la Villa di Poppea era, in realtà, una domus costruita in posizione panoramica su una falesia alta 14 metri e sorretta grazie a ingegnosi lavori di terrazzamento e architettonici (terrazze, portici e propilei), voluti presumibilmente dal ricco proprietario per godere della meravigliosa vista sui faraglioni di Rovigliano, Capri e il Golfo di Napoli, ancora non ostacolata dalle colate laviche successive. Indagini georadar e scavi recentissimi hanno permesso di liberare dai detriti anche l’antico tunnel che collegava il porticciolo all’area della servitù: il suggestivo punto d’accesso per i visitatori che provenivano da mare.

    Altro interessantissimo aspetto messo in rilievo dal professor Clarke è la ricchezza di marmi preziosi e di materiali pregiati di cui godeva la villa A. Incisioni, disegni, frammenti lignei e altre tracce testimoniano la presenza di zoccolature in marmo dell’Egeo e di pannelli in legno pregiatissimo che rivestivano le pareti delle stanze della domus. I pavimenti in opus sectile (intarsio con pietre), anch’essi di marmo e altri minerali preziosi, decoravano gli ambienti e li rendevano sontuosi. Il vero e proprio elemento di grande lusso erano, però, le colonne e le statue di marmo, di fattura meravigliosa: rendevano la villa unica nel suo genere, meravigliando i visitatori e ribadendo la sconfinata ricchezza del proprietario.

    Presenti all’incontro, anche i bravi e appassionati ‘rievocatori’ del Gruppo Storico Oplontino, in abbigliamento ispirato alla prima età imperiale romana, coeva alla villa.

    Il futuro del progetto

    Al termine della conferenza, diverse domande sono state poste al professore, tra cui quella fatidica su quale sarà il prossimo obiettivo del Progetto Oplonti. Si è appreso che scavi e studi continueranno sul lato sud della Villa A e che si cercherà di realizzare l’apertura di un nuovo ingresso al sito archeologico, ricreando quello originario dal mare.

    Torre Annunziata, dunque, ha bisogno di studiosi come il professor Clarke – al quale l’assessore A. Irlando, dopo il saluto del nostro Dirigente scolastico, ha promesso il conferimento della cittadinanza onoraria –; studiosi che, attraverso anni di impegno e di studio, si prendano cura di ciò che di più prezioso si può possedere, la memoria storica dei nostri progenitori. E viva deve rimanere la speranza che i giovani apprezzino maggiormente il loro patrimonio storico-culturale e che, magari scegliendo questo come proprio lavoro, possano riportare Oplontis agli antichi splendori.

     

    Immagini: opera propria

  • Presentato il progetto “Fatti furbo, ma furbo veramente” a Napoli

    Presentato il progetto “Fatti furbo, ma furbo veramente” a Napoli

    Al tribunale di Napoli, venerdì 20 novembre, l’Associazione Nazionale Magistrati ha presentato il progetto “Fatti furbo, ma furbo veramente”, che coniuga legalità e sport, alle diverse scuole e associazioni sportive del territorio. Tra i licei partecipanti, anche il Pitagora-Croce di Torre Annunziata con la propria orchestra.

     

     

     

  • Intervista al giudice Michele Del Gaudio

    Intervista al giudice Michele Del Gaudio

    In occasione di un incontro con gli studenti promosso dall’associazione Libera, tenutosi il 10 novembre scorso presso la scuola Giancarlo Siani, alcuni redattori de “Lo Strappo” hanno intervistato Michele Del Gaudio, ex magistrato, da sempre in prima fila nella lotta per la legalità, responsabile del presidio di Torre Annunziata.

    Dario Gargiulo, Salvatore Monaco, Gennaro Pesacane   II B Classico

  • Conferenza del prof Paul Connett

    Conferenza del prof Paul Connett

    Un breve video riassuntivo della conferenza tenuta al Liceo Statale “Pitagora – B. Croce” di Torre Annunziata il 31/10/2015 da Paul Connett, docente universitario di Chimica e Tossicologia e ideatore della strategia di gestione dei rifiuti a impatto zero “Zero Waste”.

     

     

    Riprese di Maria Rosaria De Santis, Salvatore Caiazzo, Chiara Barbuto.

    Montaggio di Stefano Di Nola e Alessandro Palermo.

  • Senape, vivaio 2.0

    Senape, vivaio 2.0

    Tra le assolate  stradine del Pratello  si nasconde il vivaio “Senape”, una realtà davvero sui generis. Pensato nel cuore di Bologna, ha come obiettivo quello di riavvicinare la città e i suoi abitanti al verde, negli ultimi anni sempre più trascurato. “Senape” infatti non è solo un vivaio, ma anche un luogo d’incontro dove assistere  a concerti e a presentazioni di libri o semplicemente concedersi una pausa nella natura.

    Ecco cosa ci ha raccontato Giovanni:

    Una testimonianza, questa, di come l’audacia e il coraggio di due giovani imprenditori possano rivelarsi risorse preziose per un’intera  città. Si tratta di una realtà non certo eclatante in una città come Bologna, da sempre proiettata con dinamismo verso l’innovazione. La vera sfida sarebbe invece estendere progetti del genere anche altrove, in quelle parti del nostro Paese vittime di un’urbanizzazione incontrollata. Luoghi tradizionalmente restii ad accettare qualsiasi forma di cambiamento, sebbene le idee non manchino. La nostra città ne è emblematico esempio: aree quali l’ex-zona industriale, ridotta ormai a un cumulo di rovine, potrebbero ospitare piste ciclabili, parchi,  luoghi di incontro e – perché no ?- anche attività commerciali simili a questa.  Di chi abbiamo bisogno, allora? Di qualcuno disposto a dar voce alle nostre proposte.

     

    Francesco Cristiano e Maria Rosaria De Santis.

    Un video di Alessandro Carotenuto, Francesco Cristiano, Maria Rosaria De Santis, Stefano Di Nola, Marco Gargiulo, Alessandro Palermo.