Torre Annunziata: un gioiello da ritrovare

Mille risorse sprecate

Se noi giovani attualmente vedessimo una foto della nostra città negli anni ‘70, ci sembrerebbe surreale, potremmo quasi pensare che sia stata fatta con l’intelligenza artificiale, ma non è così: un tempo Torre Annunziata era un vero e proprio gioiello. Purtroppo però oggigiorno, molto spesso, noi cittadini non ci rendiamo conto dell’immenso tesoro economico e culturale che custodiamo tra le nostre mani.  Difatti, non siamo in grado di valorizzare al meglio le risorse che il nostro territorio ci offre, anzi, facciamo l’esatto opposto. In passato, Torre Annunziata è stata uno dei centri economici più importanti tra i comuni di Napoli con la sua “Arte Bianca” dei pastifici e il suo mare; disponiamo di uno degli scavi archeologici più famosi di sempre: gli Scavi di Oplontis, meta di turisti da ogni parte del mondo, i quali affrontano ore e ore di viaggio per visitarlo ma che, purtroppo, restano delusi dal luogo ad esso circostante, il quale scarseggia di risorse. Ci si aspetterebbe un intero business su quest’enorme risorsa: souvenir, guide turistiche o anche semplice pubblicità. Al contrario, una volta usciti dalla Villa di Poppea, i visitatori si ritrovano in un contesto malfamato, dove anche una semplice passeggiata diventa un’impresa, mentre si tenta di evitare i rifiuti abbandonati, le mattonelle dei marciapiedi distrutti e i bisogni mai raccolti degli animali. Di conseguenza, invece di essere avvolti dalla natura, l’allegria dei negozi e l’odore della pasta fresca, come accadeva un tempo, sono travolti da un senso di abbandono che caratterizza le strade di questa città che portano solo a serrande chiuse di magazzini dimenticati.

“Si raccoglie ciò che si semina”

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La situazione in cui ci troviamo, è frutto di un atteggiamento completamente sbagliato da parte della maggior parte dei cittadini, colpiti da un forte sentimento di menefreghismo e impertinenza. Ma non si tratta solo di questo, o almeno non è solo ed unicamente colpa dei cittadini; in realtà, di solito, la fonte del problema è molto più profonda. Sono anni che il comune di Torre Annunziata è sommerso da corruzione e infiltrazioni criminali. Anche quest’anno, sfortunatamente, non appena si era arrivati a pensare che forse questa situazione sarebbe finalmente diventata acqua passata, ecco che, ancora una volta, tale crisi colpisce il Sindaco e la comunità. Dunque, come potremmo raggiungere stabilità e pace se a mancare è il pilastro che dovrebbe sostenere l’intera città? Si dovrebbe risolvere la questione partendo dal principio così da poter fornire i mezzi necessari a chi davvero vuole prestare aiuto nel recupero di questo tesoro. Ad averci portato nella condizione tragica in cui si trova questa cittadina, c’è il pensiero che ciò che facciamo non influenzi il mondo che ci circonda. Ma, ogni singola azione di ciascuno di noi, se sommata a quella di tutti, può diventare tanto. Questo, però, fortunatamente, non vale solo ed unicamente per le cose negative che facciamo: se ognuno facesse una piccola cosa per migliorare la situazione di Torre Annunziata, probabilmente potremmo iniziare a vedere quella foto della “vecchia Torre” non più come un qualcosa di surreale e di falso bensì come un obiettivo da raggiungere. Quindi, un passo alla volta, si potrà ritrovare questo gioiello perduto.

Realizzato da Sara Betteghella e Greta Grezzo III A Classico.

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