Incontro con l’autrice: Cinzia Tani

Il 27 Febbraio noi studenti del Liceo Pitagora – B. Croce abbiamo avuto la straordinaria opportunità di incontrare Cinzia Tani, figura poliedrica della cultura italiana. Giornalista, conduttrice radiotelevisiva e scrittrice prolifica, la Tani incarna il legame fra giornalismo, divulgazione e rielaborazione romanzata; nota per la sua capacità di mescolare minuziosa ricostruzione storica e narrazione avvincente, parte spesso da archivi storici reali (vi trascorre mesi, prima di scrivere, per cui ogni dettaglio storico è verificato), per ricostruire atmosfere del passato.

La Tani, dunque, ha costruito la sua carriera sulla divulgazione e, per questo, è stata insignita dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica italiana, nel 2004, dall’ allora Presidente Carlo Azeglio Ciampi. Inoltre ha vinto il Premio Campiello, nel 2007, con “Sole e ombra”. L’ incontro verteva sui temi del libro “Il mondo in pugno”, del quale abbiamo letto in classe alcuni passi salienti: questo romanzo storico corale segue le vicende di giovani personaggi che incrociano il loro destino con i grandi eventi del XX secolo. La narrazione attraversa diversi decenni e porta il lettore in giro per il mondo, in un viaggio affascinante fra realtà storica e finzione romanzesca. Già il titolo del libro mi aveva colpito, poiché suggerisce il desiderio di dominare il mondo attraverso la cultura, unica arma a renderci veramente liberi. E’ un monito soprattutto ai giovani: credere fermamente nei propri sogni, difenderli ed inseguirli con coraggio, audacia, determinazione e resilienza.

I protagonisti, infatti, sfidano le convenzioni sociali e i limiti geografici del loro tempo e, in un mondo che cambia continuamente, non perdono mai di vista i propri valori. In occasione dell’incontro con l’autrice, ci è stata offerta la possibilità di porle delle domande: questo è stato un momento che mi ha commosso fino alle lacrime. Anche io, come i giovani del suo libro, ho interessi completamente diversi e distanti da quelli dei miei coetanei: amo la cultura in generale, ma soprattutto sono un appassionato di storia; ho sete di sapere, di imparare, di ricercare, sono mosso da una grande curiosità e sogno di diventare un divulgatore storico, proprio come l’autrice. Dunque, ho chiesto alla Tani se essere così “diversi” dai propri coetanei, comporti, necessariamente, la solitudine, e se anche i suoi personaggi, proprio come me, la avessero sperimentata.

Da ciò è nato un dibattito molto costruttivo e stimolante, alimentato dai vari interventi anche di altri studenti.
Il messaggio che veicola Cinzia Tani è molto importante per i giovani di oggi, è un’esortazione all’ attivismo intellettuale, ad investire nella cultura per “avere il mondo in un pugno” con preparazione ed integrità, consapevolezza e conoscenza. Solo così si diventa attori della propria vita e non spettatori passivi. Inoltre, da amante della storia fin da bambino, condivido l’intento ulteriore del romanzo, di avvicinare i giovani di oggi allo studio della storia: chi non conosce il passato, a mio avviso, più probabilmente subirà il presente e non potrà avere idee chiare su ciò che potrebbe accadere in un futuro prossimo o lontano.

La storia è e sarà sempre magistra vitae: credo che, grazie ad essa, si sviluppi un pensiero critico che è l’antidoto più potente alla passività, permettendo ai giovani di “avere il mondo in pugno” con consapevolezza. Come ci dice Cinzia Tani, è grazie alla cultura ed allo studio della storia che noi ragazzi possiamo vedere il futuro non come qualcosa che accade, bensì come qualcosa che possiamo costruire attivamente giorno per giorno.

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