ICE

di Alessandro Angrisani, Francesco Maria Maresca, III A classico

Nei primi giorni del 2026, la città di Minneapolis (Minnesota,USA) è stata il palcoscenico di proteste diffuse, critiche pubbliche avverse all’uso della forza federale da parte di agenti dell’immigrazione . Infatti durante una grande operazione di controllo sull’immigrazione due civili statunitensi sono stati uccisi da agenti federali. 

Il corpo nazionale al centro di tutto questo è l’ICE, “Immigration and Customs Enforcement”, un organismo federale degli Stati Uniti che fa parte del Dipartimento della Sicurezza Interna (DHS). Il loro compito principale è far rispettare le leggi sull’immigrazione e sulle dogane e combattere crimini. 

LE VITTIME  

RENEE NICOLE GOOD (UCCISA IL 7 GENNAIO)

Renee Nicole Good, cittadina statunitense e madre di tre figli, è stata uccisa durante un’operazione federale dell’Ice nel gennaio 2026. Gli agenti hanno detto di aver aperto il fuoco ritenendo di essersi trovati dinanzi ad una minaccia. Testimonianze e analisi video hanno mostrato che Good non stesse aggredendo gli agenti né brandendo un arma. La sua morte ha provocato numerose proteste e tensioni nella città.

ALEX PRETTI (UCCISO IL 24 GENNAIO)

Alex Pretti, 37 anni, infermiere di terapia intensiva e cittadino americano è stato ucciso nella giornata del 24 gennaio 2026 da agenti dell’U.S. Border Patrol. La situazione è iniziata quando alcuni agenti avevano cercato di entrare in una pasticceria per arrestare un uomo. Pretti stava osservando e filmando con il suo telefono, e aveva anche tentato di dirigere il traffico per evitare pericoli. Video disponibili mostrano agenti che spingono e spruzzano agenti chimici su Pretti e su altre persone, lo spingono a terra e tentano di immobilizzarlo. 

Secondo la versione ufficiale del dipartimento della sicurezza interna (DHS), Pretti si sarebbe avvicinato con un’arma da fuoco e avrebbe reagito in modo violento, ma molti testimoni e analisi video confutano questa versione, sostenendo che non stesse minacciando gli agenti e che stesse invece filmando e cercando di aiutare altre persone. Il caso ha suscitato forti critiche, proteste e un’indagine del dipartimento di giustizia per violazioni dei diritti civili. 

LE DICHIARAZIONI DEL PRESIDENTE DONALD TRUMP

In un’intervista con latelevisione NBC, Trump ha dichiarato che le sparatorie di Good e Pretti sono “molto tristi” e ha aggiunto che questi incidenti “non dovrebbero essere accaduti”. Il presidente ha affermato di non essere soddisfatto delle due uccisioni, pur sottolineando che né Pretti né Good erano «angeli». Anche secondo Trump, però, questo non giustifica le circostanze in cui sono stati uccisi. Sull’Ice Trump si è espresso criticando l’avvenimento accaduto e gli agenti federali stessi che avevano svolto “un lavoro fenomenale” in altri contesti.

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